Premio Ciampi città di Livorno 2017
aperte le iscrizioni
scadenza 30/07/2017

Bando di concorso 2017

Debora Petrina live show , mostra“UniBooKat", "A Cena sulle stelle"e Barbecue Quartet in concerto


Giovedì 24 novembre 2016

Debora Petrina live show più “UniBooKat in settanta metri quadri” - Studio di architettura 70m2
“A cena sulle stelle” - Osteria Zucchero Nero
Barbecue Quartet in concerto - La Bodeguita

Recensione
di Verso Blu


Be Blind. Ovvero: siate ciechi. Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dalla musica, che scavalca le barriere e sa sempre come stupire. Anche quando un repertorio sembra spremuto fino alle ossa, c’è sempre un modo per ridargli linfa, animo, ritmo. Al jazz riesce benissimo con le canzoni di Piero, e così il giovedì sera del Premio Ciampi 2016 diventa una piccola riscossa: quella di chi ha capito che per vedere più in là bisogna pescare nel passato più remoto. E nella musica, anche a Livorno, può esserci qualcosa di più ancestrale del jazz? Provare per credere.
Arti figurative, letteratura, musica, cibo e folklore: sono tutti gli ingredienti di una giornata, la quinta del Ciampi edizione n. 22, cominciata nel tardo pomeriggio e ciondolata tra uno studio di architettura e un’osteria, fino a una vecchia cantina nel cuore della Venezia. Andiamo con ordine. Lo studio 70m2 accoglie due proposte contemporaneamente: le sue pareti bianche sono tappezzate di opere afferenti a un progetto artistico che si chiama “UniBooKat” ed è nato a Berna da un’idea di Riccardo Bargellini e Sophie Brunner. Dimostra che si può intervenire graficamente sulle copertine dei nostri vecchi libri, realizzando due nobili obiettivi: alimentare la cultura del riciclo e creare pezzi unici, come nuovi, da conservare. Trentanove artisti espongono contemporaneamente e restano in mostra al 70m2 fino al 23 dicembre, un giorno prima del Natale secondo Piero Ciampi.
Mentre le opere guardano il pubblico, Antonio Vivaldi introduce una voce che viene dal Veneto e la dipinge come insieme “classica e contemporanea, trasognante e universale, caleidoscopica e precisa”. E’ Debora Petrina, accompagnata alla chitarra da Mirko Di Cataldo. Di verde vestita, capelli rossi, trasforma il suo repertorio rock ed elettronico in qualcosa di più sperimentale, anche psichedelico, per adattarlo al contesto. Vi riesce perché ha una voce indiscutibilmente bella ed è una polistrumentista tecnicamente efficace. E’ lei che ha chiamato il suo ultimo disco “Be Blind”, e lo spiega così: “Rifletto su tutti i mezzi di comunicazione che oggi sembra ci facciano avere più amici, ma in realtà tirano su muri e non fanno vedere oltre”. Anche per questo chiude gli occhi quando esegue l’ultimo pezzo, ma poi concede il bis con un inedito che rimembra molto Piero: se per lui l’assenza è un assedio, per lei “bussa con insistenza”, “è priva di decenza”, “sfonda i muri e irrompe con violenza”. Pausa.
Il secondo atto della serata si svolge in un’osteria del centro: si chiama Zucchero Nero e c’è un tale Matteo Scarpettini che è il resident drummer e quando sale in postazione dà la sensazione di poter reggere un set anche da solo, tanta è la sua abilità alle percussioni. Per l’occasione è accompagnato dalla tastiera di Mauro Grossi e dalla voce di Claudia Tellini, per un concerto che, per primo, introduce il jazz come orizzonte da seguire nel Ciampi 2016. Comincia con un omaggio che insieme abbraccia Fernanda Pivano e Piero Ciampi: lei che sposò il credo di Kerouac (in “Sulla strada”), per cui “l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi di parlare, pazzi di essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono attraverso le stelle”. Lui, Piero, che rivive nella versione molto particolare de “Il vino”, secondo Claudia e i due musicisti che ritmano la sua voce. Mentre il trio si addentra nella sua performance, ne comincia un’altra in Bodeguita, dove il Barbecue Quartet confeziona un set tutto strumentale, jazz e interamente dedicato ai brani di Ciampi. Dieci per l’esattezza, ovvero: Te lo faccio vedere chi sono io - Andare camminare lavorare - Livorno - Dario di Livorno - Fino all’ultimo minuto – Confesso – Il Natale è il 24 - Tu No - Autunno a Milano - Lungo treno del sud. Dimitri Grechi Espinoza (al sax alto) fa il frontman e dice, a ragione, che “una vena blues e jazz ben si adatta ai brani di Ciampi”. Con lui ci sono Paolo “Pewee” Durante (organo hammond, tastiere, synth) Renato Ughi (batteria) e Simone Padovani (percussioni). Il live accompagna fino alla mezzanotte che è una bellezza, perché il jazz non è frastuono, è vita e buonumore, radici e futuro. Il pubblico del Ciampi ringrazia, e avanti va.

I video di Emilia Trevbisani:

Studio di Architettura 70m2

Osteria Zucchero Nero

La Bodeguita

 

Il Premio Ciampi L'altrarte è un riconoscimento ad autori che pur provenendo da percorsi diversi condividono una versatilità che si traduce in attitudine al libero sconfinamento tra generi artistici

 

Valigie Rosse è un progetto editoriale attivo nell'ambito del più noto premio musicale intitolato al cantautore livornese Piero Ciampi

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