Giovedi' 16 gennaio 2020

 Giovedì 16 gennaio
Ore 17.30  Via del Campo 29 rosso Genova
Ingresso libero

"Piero Ciampi e Genova - un’affinità inevitabile”.
Partecipano: Gianfranco Reverberi ,Laura Monferdini ,Antonio Vivaldi Michele Manzotti, Flavia Ferretti.

Tre personaggi, una città e un filo rosso che li unisce. Piero Ciampi, Fabrizio De André, Gianfranco Reverberi e Genova. La poesia e la canzone d’autore, il disagio e la tenerezza delle classi subalterne, l’amicizia e lo spirito anti-borghese. Un terreno comune che ha segnato una generazione di artisti e li fa incontrare di nuovo. Grazie al Premio Ciampi, che inaugura la sua 25° edizione, quella che celebra i 40 anni dalla scomparsa di Piero Ciampi, fuori da Livorno, per la prima volta. Si va a Genova, giovedì 16 gennaio, per un omaggio assai speciale: alle 17.30 presso Via del Campo 29 rosso - La casa dei cantautori genovesi, appuntamento con l’evento intitolato “Piero Ciampi e Genova – Un’affinità inevitabile”. Parteciperanno Gianfranco Reverberi (collaboratore artistico e grande amico di Ciampi), Flavia Ferretti (vincitrice del Premio Ciampi nel 1999), Laura Monferdini (responsabile di Via del Campo 29 rosso), Antonio Vivaldi e Michele Manzotti del Premio Ciampi – Città di Livorno. Nel segno dell’affinità e dell’amicizia tra il poeta e cantautore livornese e Fabrizio De André, la manifestazione promossa dall’associazione culturale Premio Ciampi segna quest’anno il gemellaggio tra Genova e Livorno, che sarà coronata all’interno dello spazio istituzionale allestito dal Comune di Genova in uno dei luoghi del centro storico diventati celebri non solo per l’aspetto caratteristico, ma anche perché cantati da Faber. Capoluogo ligure che ha dato i natali anche a Gianfranco Reverberi, e dove Piero Ciampi passò nel 1957, senza una lira in tasca, in fuga dall’inquietudine e dall’insoddisfazione, diretto verso quella Parigi che lo ribattezzò “L’italianò”. «Bisogna pagar pegno a Piero Ciampi», sosteneva De André, che la sera del 27 novembre 1997, sul palco del Teatro La Gran Guardia di Livorno ricevette il Premio Ciampi e allora disse: «Piero Ciampi aveva torto quando disse: morto un poeta se ne fa un altro. Infatti, quando morì, un altro come lui non c’è più stato». Su quel palco, quella sera, c’era anche suo figlio, Cristiano De André, che sarà presente a Livorno il 19 gennaio per la serata finale del Premio Ciampi al Teatro Goldoni, dove si esibirà e ritirerà il Premio speciale che la giuria ha deciso di assegnarli. Un cerchio che si chiude, il passato e il presente. Diceva Goethe nel suo romanzo “Le affinità elettive”, a proposito dell’artista: “Le sue opere lo lasciano, come gli uccelli il nido in cui furono covati”. Nel ricordo sta il segreto per non disperderle.