2015

Il gran finale del Premio Ciampi 2015, tra Goldoni e Goldonetta.

Recensione
di Verso Blu

Tutti sul palco. A Livorno succedeva nei piccoli club rock o nei centri sociali, per dare sfogo e riunire la scena underground locale. Questa volta, invece, è successo al

Premio Ciampi ed è la foto che ci porteremo dentro dell’edizione 2015.
Non solo perché ha chiuso il concerto finale svolto al Teatro La Goldonetta, ma perché è anche il modo migliore per dare un segnale di vitalità della rassegna, della necessita di tenerla in vita senza i rischi che ha dovuto correre quest’anno. Tutti insieme a suonare, una canzone, “Il vino”, che è una danza, un brindisi, e perciò un augurio. Della serie: noi ci siamo e resistiamo alle intemperie, perciò mettiamoci subito a lavorare all’edizione 2016, coinvolgendo tutti i soggetti preposti nella ricerca di strategie e novità, non solo nella macchina organizzativa e gestionale, ma anche nella dimensione artistica che meglio può mantenere fresca e attraente una manifestazione che ha superato i suoi venti anni di vita.

Dalla fine si riparte, è un refrain che torna, nell’abbraccio dei sei progetti artistici che hanno chiuso l’ultima sera del Premio Ciampi, mentre fuori piove e la temperatura scende. La giornata clou dell’edizione 20015 si apre nel tardo pomeriggio al Goldoni, sala Mascagni: Enzo Gentile presenta il libro “Lontani dagli occhi – Vita, sorte e miracoli di artisti esemplari: Piero Ciampi, Fred Buscaglione, Sergio Endrigo, Nino Ferrer, Herbert Pagani” (Laurana editore), tracciando il fil rouge che collega cinque artisti per lo più coevi. Di seguito, l’intervista di Antonio Vivaldi a Gary Lucas, grande chitarrista americano, noto per aver lavorato con Jeff Buckley, con il quale ha realizzato il celebre album “Grace” ed è co-autore dei brani “Grace” e “Mojo Pin”. A Gary è stata consegnata la Targa alla carriera da parte del Premio Ciampi, e lui rimane attonito, “floored”, come commenta sul suo profilo Fb. Sono stati infine premiati i vincitori del concorso: i Roots United per la miglior cover di Ciampi (“Hai lasciato a casa il tuo sorriso”) e Lucia Carmginani che nellìoccasione ha presentato in anteprima il video di "Tu no", realizzato all'interno del Teatro Rossi di Pisa.
Ha solo 18 anni e due occhi pieni di luce, una voce con un potenziale importante e una impostazione già riconoscibile. Lei sceglie proprio il Premio Ciampi per presentare i due singoli, “Tu no” e “importante”, estratti dal nuovo album che uscirà nella primavera del 2016. Ce li fa sentire anche sul palco della Goldonetta, dove sale alla sera, per terza in scaletta. L’apertura è di Luca Faggella, anche lui in vena di presentazione, poiché è appena uscito il suo nuovo disco, che in realtà è un’antologia, ma contiene anche brani inediti. Luca li esibisce in compagnia di Greta Merli alla chitarra ed Elisa Arcamone alla voce e strumenti vari. Poi si vira sul jazz, quando Michela Lombardi guadagna la scena, accompagnata da Nino Pellegrini, Piero Frassi e Nico Gori. Insieme fanno cinque pezzi, uno per ogni protagonista del libro presentato nel pomeriggio da Enzo Gentile, scegliendo peraltro cose ricercate e proponendo una versione in francese di “Un anno d’amore” di Nino Ferrer. A seguire, Marco Rovelli, ripete quanto già fatto vedere in precedenza allo studio 70m2, quindi arriva l’ospite internazionale: Gary Lucas dagli States, che su Livorno ha una corsia preferenziale, in quanto da anni ormai collabora con Alessio Franchini, cantautore locale. Insieme portano la loro versione di “Grace” e “Mojo Pin”, quindi Gary resta solo per un saggio di psichedelica spinto dalla sua chitarra. Infine, i Sinfonico Honolulu: tornano in formazione completa con i brani del loro nuovo album “Il sorpasso” e poi aprono al gran finale, che riporta tutti i protagonisti della serata sul palco, per una versione corale di “Il vino”, che canta anche Paolo Pasi, il presentatore di una notte non passata invano, ancora una volta.